Perchè stai buttando via i tuoi soldi se compri la legna in autunno

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Perché stai buttando via i tuoi soldi se compri la legna da ardere  in autunno

Immagina la scena: è arrivata l’estate e finalmente anche per quest’anno puoi “mandare in letargo” la tua stufa-caminetto-stube. Ti è rimasto ancora qualche quintale di legna da ardere e pellet ma è comunque insufficiente per affrontare un nuovo inverno ma ci penserai più avanti, ora c’è altro di cui occuparsi… e poi con questo bel caldo meglio godersi le giornate estive! Intanto i mesi passano e l’estate lascia spazio all’autunno e improvvisamente ti ricordi che la legnaia è lì in attesa di essere riempita.

Questa che ti ho descritto è una situazione che ti suona familiare? Se la risposta è negativa ti faccio i miei complimenti, ma se invece ti suona familiare sappi che sei in buona compagnia perché è una cosa assai comune e infatti molto spesso i fornitori di legna sono subissati di richieste proprio in autunno e molto spesso faticano ad evadere tutti gli ordini in breve tempo.

A parte possibili ritardi nelle consegne sono sicuro che avrai pensato: “va bene, le ho appena comprate ma tanto arderanno lo stesso no?”

Cerchiamo di capirlo insieme.

Perché non comprare legna da ardere e pellet in autunno?

Molto probabilmente se compriamo la legna da ardere e pellet in autunno avanzato ci arriveranno delle “verdi” ovvero tagliate da poco (anche se spesso cercheranno di convincerci del contrario) questo comporta che avranno di per sé una gran parte dell’umidità, intorno al 50%.

Chiaramente tutta questa acqua all’interno porta con sé delle notevoli criticità quali:

  • Scarsa infiammabilità
  • Riduzione della temperatura all’interno del braciere cui ne consegue la diminuzione del rendimento generale del camino
  • Formazione di condense derivanti dalla generazione di fumi umidi che possono dar vita a creosoti (ne parlo più approfonditamente qui)

Oltretutto considera che all’aumentare dell’umidità il potere calorifico, ossia il “rendimento”, cala drasticamente! Qui sotto ti riporto una tabella riguardo al potere calorifico del faggio, che è il tipo di legno più usato per il riscaldamento domestico.

TASSO DI UMIDITA’ % Kcal/kg kWh/Kg
0 4456 5182
15 3700 4303
30 2940 3419
50 1930 2245

Fonte: Il riscaldamento a legna in bioedilizia

Come puoi ben vedere bruciando legna secca ottieni il DOPPIO del rendimento rispetto a bruciare legna umida!

A dir il vero la presenza d’acqua non influisce in modo significativo sulla quantità di calore che può produrre un dato ceppo ma è il suo riscaldamento che richiede una maggior quantità di calore per riuscire a far evaporare tutta l’acqua contenuta in esso. Per bruciare la legna deve raggiungere la temperatura di 300 gradi e dato che questa condizione avviene con difficoltà occorrerà molta più legna (fino ad un terzo in più) per mantenere una temperatura accettabile all’interno del braciere.

Queste ultime due variabili da sole ti fanno capire come sia uno spreco di denaro l’acquisto di legna da ardere e pellet immediatamente prima del suo utilizzo.

Se vuoi saperne di più e richiedere un preventivo sui miei servizi contattami qui: 329 8464458.

 

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